Architetta e pioniera dell’home staging in Italia, Muriel Plombin Pucci racconta come valorizzare un immobile significhi costruire emozioni, visioni di futuro e strategie mirate alla rivendita.
Un’arte conosciuta da pochi, ma che nell’architettura è fondamentale per far conoscere la casa e far suscitare un emozione per chi la vede per la prima volta. È l’home staging, ovvero la preparazione un immobile per favorirne la vendita o l’affitto. Muriel Plombin Pucci ha iniziato a farlo ancor prima che questo termine esistesse, seguendo un’intuizione che univa architettura, estetica e marketing.
Com’è nata la sua passione per l’architettura e cosa l’ha portata a specializzarsi nell’home staging?
Sono architetta di formazione: mi sono laureata in Francia nel 2004, con una specializzazione proprio nella ristrutturazione e riconversione degli edifici. Successivamente, ho avuto l’opportunità di trasferirmi in Italia, in una zona tra Umbria e Toscana, per lavorare con l’azienda Castello di Reschio. Ed è stato durante questo percorso che mi sono avvicinata all’home staging, senza sapere ancora che esistesse questo termine per definirlo.
Dopo un periodo di libera professione, mi sono accorta che molte persone mi contattavano per chiedermi aiuto nel migliorare spazi e comunicazione, specialmente per case d’epoca e agriturismi. All’inizio ero un po’ restia: da architetta, faticavo ad accettare richieste che riguardavano il colore di un divano o la sistemazione di una camera d’albergo. Mi sembrava riduttivo. Ma, a un certo punto, ho deciso che volevo investire in un ambito che offrisse reali prospettive. È così che ho scoperto che ciò che già facevo aveva un nome: home staging. Nel 2017, quindi, ho fondato “Atmosphere Home Staging Umbria”, scegliendo di specializzarmi nella valorizzazione e ottimizzazione degli spazi abitativi in funzione della vendita o dell’affitto. Questo mi ha permesso anche di differenziarmi in un momento in cui molti professionisti e professioniste – tra architetti, ingegneri e geometri – tendevano a occuparsi di tutto senza un focus preciso.
Mansarda ristrutturata a Perugia
Ci sono degli immobili che predilige nell’ambito dell’home staging?
Il mio cliente ideale, il cuore del mio lavoro, è rappresentato da realtà come quella gestita da Chiara Burattini e Goran Maric di Vivimi Ancora. Questo perché si tratta di operazioni immobiliari mirate, in cui è fondamentale essere preparati per velocizzare la rivendita. La situazione ideale per me è proprio quella in cui l’investitore ristruttura e poi rivende: è lì che riesco a esprimere al meglio la mia attività. Ci sono colleghi che si occupano di home staging per affitti a lungo termine o per studenti, ma non è un settore in cui opero.
L’ambito perfetto, quindi, per me è quello in cui, in quanto architetta, posso accompagnare il cliente fin dall’inizio: dall’ottimizzazione degli spazi nel momento in cui acquisisce uno o più immobili, seguendo tutto il percorso. In questi casi posso mettere in campo tutte le mie competenze: non solo quindi nella parte di allestimento e produzione dell’annuncio, ma anche nella scelta dei materiali, nella ristrutturazione di un bagno, nella segnalazione di fornitori affidabili, o nella gestione delle consegne.
Qual è l’aspetto più stimolante del suo contributo all’interno di “Vivimi ancora”?
Senza dubbio la fiducia che mi è stata data sin dall’inizio. Lavorare con loro significa far parte di una relazione professionale basata su un confronto costruttivo e continuo. Hanno creduto davvero nell’home staging e nel valore che può portare, e questa consapevolezza è molto rara. Con loro si lavora davvero come un team, mattone dopo mattone, con l’obiettivo condiviso di rafforzarci sempre di più. Mi danno carta bianca, ma con la consapevolezza che dietro ogni scelta ci deve essere competenza e visione. E questa è forse la cosa più stimolante: sapere che si sta costruendo qualcosa di solido insieme, un passo alla volta, con entusiasmo, responsabilità e tanta passione.
Progetto di Muriel Plombin Pucci nel comune di Umbertide (PG)
Che tipo di trasformazione cerca di attivare quando interviene su uno spazio abitativo?
Dipende molto dal tipo di immobile e dalla sua destinazione sul mercato. L’home staging è una strategia di marketing estremamente versatile, applicabile sia a case abitate, che a immobili ereditati e datati, oppure a nuove costruzioni. Ogni tipologia richiede un approccio differente. Nel caso di nuove costruzioni, quando un costruttore mette in vendita più unità, spesso si interviene su un appartamento campione, che funge da riferimento per tutti gli altri.
Se invece si tratta di una casa da ristrutturare o ereditata, lo scopo è offrire una lettura di quello che sarà: bisogna saper restituire un’immagine accogliente dell’abitazione. Quindi si va ad eliminare i segni del tempo e gli effetti personali, per permettere a chi visita lo spazio di immaginare sé stesso lì dentro, nel proprio futuro. È una cosa non sempre facile da comprendere a chi vende, ma il senso è di liberarsi del passato per costruire un inizio.
Poi si studia con attenzione il contesto: si mettono in risalto i punti di forza e si interviene anche sulle eventuali criticità. Non si tratta di nasconderle o mascherarle, ma di renderle secondarie rispetto alle qualità che rendono quell’immobile speciale.
In che modo l’estetica e l’emozione possono contribuire concretamente alla valorizzazione di un immobile?
Sono due elementi fondamentali nella valorizzazione di un immobile: sono proprio questi i fattori che fanno scattare la decisione, che sia un sì o un no. Al di là della bellezza in sé, è importante riuscire a semplificare e rendere immediatamente leggibile lo spazio già a partire dall’annuncio. In pochi secondi dobbiamo comunicare che quella potrebbe essere la casa dei sogni, assegnando visivamente una funzione chiara a ogni ambiente. Un rendering può affascinare sul momento, ma se una volta arrivati si trova una casa spoglia e con i segni del tempo, il disallineamento tra aspettativa ed esperienza reale può generare delusione.
L’home staging funziona proprio perché costruisce un’emozione autentica e coerente, prima online e poi sul posto, trasformando la visita in un momento di conferma e di innamoramento.